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venerdì 28 giugno 2019

SOLENNITA' S.CUORE DI GESU' ANNO C


«Io sono il buon pastore, dice il Signore,
conosco le mie pecore e le mie pecore 
conoscono me.»

(Letture bibliche: Ez 34,11-16; Salmo 22; Rm 5, 5-11; Lc 15,3-7)



L'altro giorno si parlava del linguaggio, della sua importanza nei rapporti umani e del suo ruolo nel veicolare un messaggio che noi riteniamo importante.

Ebbene, proprio stamattina mi è capitato sotto gli occhi un twitt (e relative risposte). Non farò nomi perchè è il messaggio che è importante, ma vi darò qualche dritta per capire il contesto.

domenica 23 giugno 2019

SANTISSIMO CORPO E SANGUE DI CRISTO ANNO C del 23 Giugno 2019


«Io sono il pane vivo, disceso dal cielo, 
dice il Signore,
se uno mangia di questo pane vivrà in eterno.»

(Letture bibliche: Gen 14,18-20; Salmo 109;1 Cor 11, 23-26; Lc 9,11-17)



Di che cosa parlano le letture di questa domenica?
Voglio andare subito al dunque: parlano di una presenza. Anzi, della PRESENZA per eccellenza.

La settimana scorsa discutevamo sulla natura di Dio.
Oggi, come a voler spazzare ogni acuta discettazione teologica (e non me ne vogliano i teologi), le Scritture ci parlano di qualcosa di molto concreto. Si tocca, si vede, lo si può assimilare e farlo diventare parte di te. Come un pezzo di pane.
Come parla Dio di sè? Parla attraverso il dono che fa di se stesso. A tutti. Per sempre.

sabato 15 giugno 2019

Solennità SS.TRINITA' ANNO C 15/06/2019


«Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
a Dio, che è, che era e che viene.»

(Letture bibliche: Prv 8,22-31; Salmo 8;Rm 5,1-5; Gv 16, 12-15)



Certo che devo essere scema a ricominciare a scrivere sul blog proprio ora. Proprio commentando le letture di questa domenica. 
S. Agostino ci ha messo 10 anni a scrivere il De trinitate Dei ed io ho la presunzione di scrivere qualcosa anche solo di sensato di una pagina di blog. 
Dopo mesi che non scrivo nulla, con la ruggine che esce da tutti i pori.

sabato 9 giugno 2018

Solennità Sacro Cuore di Gesù anno B


«Prendete il mio giogo sopra di voi, 
dice il Signore, 
e imparate da me, che sono mite e umile di cuore.»

(Letture bibliche:Os 11,1.3-4.8-9; Is 12,1-6; Ef 3,8-12.14-19; Gv 19,31-37)



Non volevo lasciar passare questa giornata senza dirvi una parola sulla Solennità di oggi. Nonostante non tocchi il blog da mesi e sia arrivata quasi fuori tempo massimo, è deciso di uscire fuori dalla mia apatia perchè il significato della Solennità di oggi è troppo importante per lasciarlo andare così.

La devozione al Sacro Cuore di Gesù non è una devozione come tutte le altre. Da quando essa è stata suscitata ha assunto un ruolo importante nella storia della Chiesa. I Papi vi hanno dedicato encicliche. Scriveva Paolo VI: 

"È  assolutamente necessario che i fedeli esprimano la devozione verso quel Cuore, dalla cui pienezza noi tutti abbiamo ricevuto, con intimi sentimenti di pietà e con atti pubblici di culto e da esso imparino il modo giusto di ordinare la propria vita, così che risponda pienamente alle attese del nostro tempo."

E' assolutamente necessario perchè senza entrare nel Cuore di Cristo non si comprende cosa sia la Chiesa ..che è nata da esso.

Ce lo dice l'apostolo Giovanni quando, con dovizia di particolari, descrivere quell'atto così strano che Gesù subisce dopo la morte. Quella che sembra una violenza inutile, diventa invece una sorgente piena di significato per la vita di tutti noi.

Sì, perchè il motivo per cui la nostra vita acquista senso è il fatto che qualcuno ci amati prima di noi, fino a morire. E questo qualcuno ci ha amati con un cuore di carne. Soffrendo con noi, ridendo con noi, vivendo con noi tutta l'esperienza della vita.

E' bella l'immagine che il profeta Osea ci dona nella prima lettura. Dio parla di Israele come un padre che parla del figlio. Un figlio che ha preso in braccio, imboccato, aiutato a muovere i primi, incerti passi verso la vita e verso di Lui. Così come fa un bambino piccolo che si muove verso colui del quale si fida senza riserve. 

Poi questo bambino è diventato adulto ed ha preferito voltarGli le spalle, ma Dio continua a volergli bene come un padre vuole bene al figlio problematico...sopratutto perchè è problematico.

Si parla tanto di "fede adulta" spesso a sproposito. 
San Paolo ai Corinzi scrive: "Siate come bambini in quanto a malizia, ma adulti in quanto ai giudizi"

Bisognerebbe parlare quindi "fede consapevole", ma consapevole innanzitutto di cosa? Consapevole, almeno secondo me, di essere stati voluti bene più di ogni altra cosa...

Tutto il resto viene di conseguenza. Tutti i nostri "giudizi" debbono partire da questo. Altrimenti saranno solo condanne senza appello. E i nostri cuori saranno solo cuori di pietra. Incapaci di provare misericordia. 
Oppure saranno "di zucchero", inconsistenti, privi di umanità, pronti a piegare l'amore a nostri interessi perchè abbiamo paura che il mondo "ci sciolga" e ci cancelli. 

Saranno cuori privi di passione. Quella passione per cui siamo pronti anche a soffrire per le persone a cui vogliamo bene. Perchè le vogliamo felici. E per la felicità non c'è prezzo troppo alto da pagare. 

Gesù la pensava così...e pure sua madre Maria, dalla quale ha preso quel cuore di carne che oggi veneriamo.

Vi lascio facendo mie le parole di Paolo agli Efesini:

Per questo io piego le ginocchia davanti al Padre, dal quale ha origine ogni discendenza in cielo e sulla terra, perché vi conceda, secondo la ricchezza della sua gloria, di essere potentemente rafforzati nell’uomo interiore mediante il suo Spirito. 

Che il Cristo abiti per mezzo della fede nei vostri cuori, e così, radicati e fondati nella carità, siate in grado di comprendere con tutti i santi quale sia l’ampiezza, la lunghezza, l’altezza e la profondità, e di conoscere l’amore di Cristo che supera ogni conoscenza, perché siate ricolmi di tutta la pienezza di Dio.

Vi abbraccio con affetto tutti,

mercoledì 1 novembre 2017

Solennità di tutti i Santi



«Venite a me, vi tutti che siete affaticati ed oppressi 
ed io vi darò ristoro»

(Letture bibliche: Ap 7,2-4.9-14; Sal 23; 1Gv 3,1-3 ;Mt 5,1-12)



Per festeggiare la Solennità di tutti i Santi quest'anno hp voluto fare qualcosa di diverso dalla solita lectio. 
L'immagine che vedete è una antica icona copta che rappresenta Gesù e Mena, abate del monastero di Alessandria d'Egitto. E' chiamata anche l'icona dell'amicizia. Perchè il santo è questo: l'amico di Dio. 
E questa icona spiega benissimo cosa voglia dire esserlo.

venerdì 23 dicembre 2016

Natività del Signore 25 Dicembre 2016


«Domani sarà distrutto il peccato della terra 
e regnerà su di noi il Salvatore del mondo.»

(Letture bibliche: Is 62,1-5; Sal 88; At 13,16-17.22-25; Mt 1,1-25)



Per lo spunto di riflessione di quest'anno ho scelto il Lezionario della Veglia  (e questo spiega anche l'antifona). Questo perchè, più di tutti, è quello che, prima di tutto, ci dice  qualcosa che, credo, sia fondamentale per il percorso di noi tutti e che dobbiamo ricordare.

venerdì 18 novembre 2016

Solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell'Universo 20 Novembre 2016


«Benedetto colui che viene nel nome del Signore!
Benedetto il Regno che viene, del nostro 
padre Davide!»

(Letture bibliche: 2Sam 5,1-3; Sal 121; Col 1,12-20 ; Lc 23, 35-43)



L'anno liturgico si conclude e lo fa ricordandoci verso Chi andiamo.
Domenica scorsa il vangelo invitava i cristiani ad essere testimoni della fede sino alla fine, perché "con la vostra perseveranza salverete la vostra vita". 
Oggi dice che cosa significhi "salvare la vita", ossia qual è la sorte di chi persevera. 

martedì 1 novembre 2016

Solennità di Tutti i Santi 1 Novembre 2016



«Venite a me, vi tutti che siete affaticati ed oppressi 
ed io vi darò ristoro»

(Letture bibliche: Ap 7,2-4.9-14; Sal 23; 1Gv 3,1-3 ;Mt 5,1-12)

La Liturgia di oggi ci ricorda quello a cui siamo chiamati, lo scopo per cui siamo stati creati e, in definitiva, il modo per poter essere felici.

E questo il significato principale di quel "beati" che usa Gesù. E chi di noi non vuole essere felice? Gesù però non ha intenzione di prenderci in giro, quindi non ci indora la pillola.

giovedì 2 giugno 2016

Sacratissimo Cuore di Gesù 3 Giugno 2016


«Io sono il buon pastore, dice il Signore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me»

(Letture bibliche: Ez 34, 11-16; Sal 22; Rm 5, 5-11, Lc 15, 3-7)



Oggi la Chiesa celebra la festa del Cuore di Gesù e anche noi, piccola Chiesa domestica, Comunità Eucaristica Mariana, ci sentiamo in clima di festeggiamenti in quanto camminiamo verso il Cuore di Gesù e di Maria.

venerdì 27 maggio 2016

Santissimi Corpo e Sangue di Cristo 29 Maggio 2016


«Io sono il pane vivo, disceso dal cielo, dice il Signore, se uno mangia di questo pane vivrà 
in eterno»

(Letture bibliche: Gn 14, 18-20; Sal 109; 1Cor 11, 23-26; Lc 9, 11-17)



La scorsa settimana abbiamo celebrato la solennità della SS. Trinità, un vero e proprio atto di fede, per noi che abbiamo bisogno di toccare e vedere per credere. La Chiesa allora, prontamente, risponde al bisogno dei suoi fedeli, celebrando la solennità del Corpo e Sangue di Gesù. 

venerdì 20 maggio 2016

Santissima Trinità 22 Maggio 2016



«Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, a Dio, che è, che era e che viene»

(Letture bibliche: Prv 8, 22-31; Sal 8; Rm 5, 1-5; Gv 16, 12-15)


Quando sentiamo parlare di qualcuno come di una grande personalità, sorge in noi il desiderio di conoscerlo. Celebrare la SS. Trinità sollecita in noi questo desiderio e vi risponde, perché Dio fa sempre il primo passo verso di noi.