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venerdì 21 ottobre 2016

XXX Domenica del tempo Ordinario 23 Ottobre 2016


«Dio ha riconciliato a sé il mondo in Cristo,
affidando a noi la parola della riconciliazione. »

(Letture bibliche:Sir 35,15-17.20-22; Sal 33; 2Tm 4,6-8.16-18; Lc 18, 9-14)


La Liturgia di oggi ci costringe ad affrontare le nostre più intime contraddizioni, le nostre ipocrisie più radicate. tanto radicate che non ci accorgiamo neppure della loro esistenza.

venerdì 14 ottobre 2016

XXIX Domenica del tempo ordinario 16 Ottobre 2016


«La parola di Dio è viva ed efficace,
discerne i sentimenti e i pensieri del cuore »

(Letture bibliche: Es 17,8-13 ; Sal 120; 2Tm 3,14-4,2; Lc 18, 1-8)

La Liturgia di oggi  riprende ed amplia ancora il tema importantissimo della fede.
E lo fa con la domanda che Gesù si pone e ci pone alla fine del Vangelo  di oggi.
Una domanda piena di attesa:

"Il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?"

martedì 11 ottobre 2016

venerdì 7 ottobre 2016

XXVIII Domenica del Tempo Ordinario 9 Ottobre 2016


«In ogni cosa rendete grazie: 
questa infatti è volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi »

(Letture bibliche: 2Re 5,14-17 ; Sal 97; 2Tm 2,8-13; Lc 17,11-19)


La Liturgia di oggi riprende e completa quella della settimana scorsa.
Se la Fede è prima di tutto un dono di un Dio che si fa Presenza e con il quale possiamo e dobbiamo dialogare, allora la nostra prima risposta deve essere quella di saper e voler ringraziare.

martedì 4 ottobre 2016

Alla ricerca di Dory



E' passato un anno dalle avventure de "Alla ricerca di Nemo" e Dory vive tranquilla insieme a Marlin e suo figlio. Ha ancora il suo problema di "perdita di memoria a breve termine", ma lo affronta con la simpatia e l'ironia di sempre.

venerdì 30 settembre 2016

XXVII Domenica del Tempo Ordinario 2 Ottobre 2016


«La parola del Signore rimane in eterno:
e questa è la parola del Vangelo che vi è stato annunciato.»

(Letture bibliche:Ab 1,2-3;2,2-4 ; Sal 94; 2Tm 1,6-8.13-14; Lc 17,5-10)

La Liturgia di oggi ci parla della fede e del rapporto che abbiamo con essa.
Già, ma cos'è la fede? 

"Credenza piena e fiduciosa che procede da intima convinzione o si fonda sull’ autorità altrui più che su prove"...così si legge sul vocabolario Treccani.

martedì 27 settembre 2016

"5 centimetri al secondo" di Makoto Shinkai (2007)


Takaki Tōno e Akari Shinohara  vanno alle elementari e sono amici per la pelle. Alla fine dell'ultimo anno però sono costretti a separarsi. Il lavoro dei loro genitori li allontana.
Nonostante tutto cercano di mantenere vivo il loro rapporto attraverso lettere e viaggi interminabili. Passano gli anni e l'amicizia diventa qualcosa di più, ma le distanze aumentano e con essi i problemi...

"5 centimetri al secondo" è la velocità  con cui cadono i petali di ciliegio quando fioriscono ed è anche il titolo del secondo lungometraggo animato di Makoto Shinkai, all'epoca 35enne animatore giapponese, degno erede di Hayao Miyazaki, che ha scritto anche sceneggiatura e soggetto (oltre che a curare la regia)
Se Miyazaki punta sulla fantasia e sulla ingenuità, Shinkai (che è suo grande ammiratore) si caratterizza per un realismo non solo delle ambientazioni, ma anche dei sentimenti.

La storia è divisa in 3 episodi in cui vediamo i due protagonisti crescere fino ad arrivare all'età adulta. Crescendo in età dovrebbe crescere anche il loro sentimento, ma non è così.

In realtà, a mio avviso, più che un film sui sentimenti è un film che parla di "distanze". Possono essere distanze fisiche, ma anche distanze spirituali.

C'è un proverbio che dice "Lontano dagli occhi, lontano dal cuore". In famiglia avevo una condizione simile (mio padre per lavoro era lontano da casa e ci stava per molto tempo)
e, a prima vista, sembrerebbe che la saggezza popolare abbia ragione in questo senso.

Sembra proprio che la "distanza fisica" sia il problema fondamentale, ma in realtà, andando avanti nella storia c'è molto altro. Così come c'era molto altro nella mia situazione familiare. Cosa?

Beh innanzitutto l'incomunicabilità: Takaki e Akai si vogliono bene, ma non riescono mai a dirselo apertamente.
Poi la maturità affettiva: alla fine il nostro Takaki (diventato programmatore) afferma di aver avuto una "storia" di 3 anni con una ragazza, ma che la cosa non era andata avanti perchè "in quei tre anni il sentimento non era cresciuto"

Ora, io sono l'ultima persona che può parlare di queste cose e quindi forse è per questo che mi chiedo: "Ma questa frase che vuol dire?" 
Magari voi una risposta l'avete, io sinceramente no.

In tutto questo, a circa metà film, compare un altro personaggio: Kanae, compagna di Takaki alle medie e segretamente innamorata di lui. 
Anche lei viene colpita dal morbo dell'incomunicabilità ma stavolta c'è una sorta di spiegazione (o quantomeno una giustificazione).

Fondamentalmente Kanae non si fa avanti perchè..."lo vede da un'altra parte"
Lo vede perso in una dimensione che lei pensa di non poter o saper raggiungere.

Mi viene da pensare: quanto può essere "vera" una affermazione del genere? Esistono dimensioni dell'esistenza che ti allontanano dalla realtà così tanto che chi ti ama, o pensa di amarti, desiste dal manifestarti il suo sentimento. Oppure è il "sentimento" che non è abbastanza forte (vedi sopra)? Oppure sono vere entrambe le cose?

A questa domanda però penso di saper trovare una risposta: l'Amore di Dio supera ogni dimensione dell'esistenza. Quindi se ami una persona come Dio la ama hai risolto il "problema".

Che dite? Semplicistico? Probabilmente. Sicuramente bisogna VOLERLO vivere.
Ed è questo forse il problema più grosso.

"5 centimetri al secondo" lo trovate su Youtube (versione 1080p 60fps).
Per finire vi metto il video della "sigla finale" che io ritengo stupenda.
E' un brano originale di Masajoshi Yamazaki dal titolo "One more chance, one more time"




"Cerco in ogni momento ovunque la tua immagine;
Sulle banchine al di là dei binari, nelle finestre lungo i viali.
Anche se so che non puoi essere in posti simili.
Se il mio desiderio si avverasse, vorrei essere al tuo fianco.
Non c’è nulla che non farei.
Darei tutto per poterti stringere ancora.

Se volessi solo allontanare la solitudine andrebbe bene chiunque…


Ma in questa notte di stelle cadenti non posso mentire a me stesso…"

Con queste parole (che potremmo rivolgere a Dio Padre..e Lui potrebbe rivolgere a noi),
vi abbraccio forte,