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sabato 17 dicembre 2016

IV Domenica di Avvento 18 Dicembre 2016





«Ecco la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele: 
“Dio con noi”»

(Letture bibliche: Is 7,10-14; Sal 23; Rm 1,1-7; Mt ,18-24)


Manca una settimana a Natale e la Liturgia di oggi ci presenta la figura fondamentale di Giuseppe.  Fondamentale non solo per dare a Gesù quella che poteva essere una sicurezza al punto di vista sociale (ok, ai tempi di Gesù le "ragazze madri" non avevano una vita facile), ma anche per tanti altri motivi. 

sabato 10 dicembre 2016

III Domenica di Avvento 11 Dicembre 2016


«Lo Spirito del Signore è sopra di me,
mi ha mandato a portare ai poveri 
il lieto annuncio.»

(Letture bibliche: Is 35,1-6.8.10; Sal 145; Gc 5, 7-10 ; Mt 11,2-11)



La Liturgia di oggi, posta al centro del cammino di Avvento, prende il nome di "domenica GAUDETE" che, in latino, vuol dire: "Gioite, fate festa! 
Questo perchè, quando si è a metà in un percorso spunta sempre il dubbio: "Ma starò andando nella direzione giusta?"

sabato 3 dicembre 2016

II Domenica di Avvento 4 Dicembre 2016


«Preparate la via del Signore,
raddrizzate i suoi sentieri!
Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio!»

(Letture bibliche: Is 11,1-10; Sal 71; Rm 15, 4-9 ; Mt 3,1-12)

La Liturgia di oggi è un richiamo forte a metterci in sintonia con il Signore che viene.
Se la settimana scorsa si diceva che non bisognava !aspettare il Signore come si aspetta il proprio turno alla posta", oggi, se ancora non l'avessimo capito, la Scrittura ci avverte che non è uno scherzo. Dio va preso sul serio perchè Lui ha preso sul serio noi.

Ci ha presi talmente sul serio che ha deciso di prendere la nostra natura umana. 
Con tutti gli annessi e connessi.

Questo è il senso delle parole di Giovanni Battista. Ai farisei e sadducei che venivano a battezzarsi evidentemente "pro forma" dice in maniera chiara "Fate dunque un frutto degno della conversione"

Guardate che la cosa riguarda anche noi. Riguarda noi tutte le volte che andiamo a messa per abitudine, perchè ci vanno i nostri genitori, i nostri amici. Tutte le volte che ci confessiamo magari perchè "non si sa mai" o facciamo la comunione perchè "la fanno tutti e poi la gente chissà che pensa"...

Giovanni Battista è chiaro: il tempo dei giochetti, del tenere il piede in due scarpe è finito.

Così come è finito il tempo di "coprirsi" dietro alla santità, vera o presunta non ha importanza, dei nostri familiari e/o direttori spirituali. 

Siamo noi che dobbiamo scegliere. E ci dobbiamo prendere la responsabilità di questa scelta fino in fondo perchè sta venendo Colui che questa scelta l'ha fatta.

Il frutto di questa scelta è la pace.

Lo profetizza Isaia quando mette insieme il lupo e l'agnello, quando parla del Messia come colui che "percuoterà il violento con la verga della sua bocca".

La verità si dimostra per se stessa. E' nella realtà delle cose. Basta farla vedere.
Gesù, vero Dio e vero Uomo, è la verità in carne ed ossa.

Per annunciare questa verità allora si può anche fare la follia di gridare nel deserto del cuore, gli si può rendere gloria anche, e sopratutto, nelle avversità della vita.

Certi che, come ci dice San Paolo, il "Dio della speranza e della consolazione" verrà in nostro aiuto e ci insegnerà la sapienza e l'intelletto per leggere la realtà come Lui la vede.
Vi abbraccio,

venerdì 25 novembre 2016

I Domenica di Avvento 27 Novembre 2016


«Mostraci, Signore, la tua misericordia 
e donaci la tua salvezza»

(Letture bibliche: Is 2,1-5; Sal 121; Rm 13, 11-14 ; Mt 24, 37-44)


Il mondo antico aveva del tempo una concezione ciclica ("quello che è avvenuto prima o poi ritorna"). La visione ebraico-cristiana, seguita ora in tutto il mondo, concepisce il tempo come lineare, con un suo inizio, uno svolgimento e una conclusione ovvero creazione del mondo, seguita dall'attesa del Messia, dalla sua venuta, dalla successiva fase (quella in cui al presente noi siamo immersi) e dalla conclusione, quando la successione dei giorni e degli anni avrà termine, sfociando nell'eterno presente di Dio e degli uomini che sono con Lui.

venerdì 18 dicembre 2015

IV Domenica di Avvento 20 Dicembre 2015



<<Ecco la serva del Signore:
avvenga per me secondo la tua parola>>.

(Letture bibliche: Mi 5,1-4 ; Salmo 79; Eb 10, 5-10; Lc 1, 39-45)


 “ In fretta”.

Maria , dopo l’Annunciazione, va da Elisabetta “in fretta”.

La traduzione qui ci fa perdere qualcosa. 

Il termine greco indica “premura, attenzione”
La stessa premura ed attenzione che mettiamo quando facciamo qualcosa che sentiamo e sappiamo essere importante.

E’ con questo atteggiamento che Maria va da Elisabetta. 
Perché sa che le è successo qualcosa di importante e sa che Elisabetta la può capire perché anche lei ha fatto esperienza dell’amore di Dio che porta frutto anche dove umanamente non si vedono speranze.

venerdì 11 dicembre 2015

III Domenica di Avvento 13 Dicembre 2015




<<Lo Spirito del Signore è sopra di me,
mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio>>.

(Letture bibliche:Sof 3,14-18 ; Is 12; Fil 4, 4-7; Lc 3, 10-18)


A Giovanni Battista si presenta una innumerevole schiera di persone. Gente comune. Peccatori riconosciuti. Persino soldati!

Sono là perché hanno un desiderio di conversione: hanno capito che qualcosa della loro vita non va.
Tutti chiedono: “Che cosa dobbiamo fare”?

E’ una domanda che ci siamo fatti tutti prima o poi, magari dopo l’Esperienza Comunitaria… A questa domanda Giovanni dona una indicazione di metodo.

Giovanni usa una immagine che gli ebrei del tempo (ma anche i nostri nonni) capivano: il grano ha una sorta di pellicola (la pula) che è uno scarto e va tolta.
Per far questo si usa una pala con cui, ripetutamente, si sollevavano i chicchi.
Il movimento costante provocava il distacco graduale e delicato della pula dal chicco, senza che questo ricevesse danni.

martedì 8 dicembre 2015

Solennità Immacolata Concezione 8 Dicembre 2015 e Giubileo della Misericordia



<<Rallègrati, piena di grazia, 
il Signore è con te,
benedetta tu fra le donne>>.

(Letture bibliche: Gen 3,9-15.20; Sal 97; Ef 1,3-6.11-12; Lc 1,26-38)



Nel tempo di Avvento due figure ci accompagnano. 
Una è quella di Giovanni il Battista, l'altra è quella di Maria Ss.ma.

Due figure che sembrano antitetiche: duro e penitenziale l'uno quanto dolce e misericordiosa la seconda.

In realtà non sono altro che due facce della stessa medaglia: Giovanni siamo noi quando desideriamo riappacificarci con Dio Padre (e quindi anche con noi stessi e con gli altri) e quindi quando vogliamo fare la nostra parte.

Giovanni questo faceva: battezzava di un battesimo di "conversione" le persone che venivano a lui spontaneamente.

Maria è il risultato nella carne del Desiderio del Padre di averci con Lui, in quel rapporto di intimità che aveva pensato alle origini. Non per niente Maria ottiene "gratis" (ovvero per grazia) quello che a ciascuno di noi è offerto tramite il Battesimo di Cristo.

sabato 5 dicembre 2015

II Domenica di Avvento 6 Dicembre 2015






<<Preparate la via del Signore,
raddrizzate i suoi sentieri!
         Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio!>>.

(Letture bibliche: Baruc 5,1-9; Sal 125; Fil 1,4-6.8-11; Lc 3,1-6)



Certe volte Dio per parlare utilizza "mezzi impropri".
Uno di questi è Giovanni Battista, colui che ci viene presentato nel Vangelo di oggi.

Pensiamoci bene: chi è Giovanni?
Sicuramente nel mondo dell'epoca un emerito signor nessuno.
Con tutti i re e i sommi sacerdoti, con tutte le autorità civili e religiose che c'erano...il Signore proprio lui doveva scegliere?

E poi, che tipo strambo...predicare nel deserto...

venerdì 27 novembre 2015

I Domenica di Avvento 29 Novembre 2015





<<Mostraci, Signore, la tua misericordia
e donaci la tua salvezza>>.


(Letture bibliche: Ger 33, 14-16; Sal 24; 1Ts 3,12-4,2; Lc 21,25-28.34-36 )


E’ giunto il tempo di Avvento. Tempo di attesa e tempo di sobrietà.
(non per niente il colore liturgico è il viola)

Ma “attesa” di chi? E “sobrietà” per quale motivo?

Attesa di un qualcosa di grande che è la venuta di Cristo.

Come abbiamo già detto, non stiamo parlando della fine delle cose, ma di un cambiamento radicale di ciò che conosciamo e del modo in cui affrontiamo la vita.

Il Figlio dell’Uomo verrà (ed è già venuto a sconvolgerci la vita ed ancora lo farà), ma con che atteggiamento dobbiamo attenderlo?

E’ Lui stesso che ce lo dice 

State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita


Ma di che parla?