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venerdì 11 marzo 2016

V Domenica Di Quaresima 13 Marzo 2016




<<Ritornate a me con tutto il cuore, dice il Signore, perché io sono misericordioso e pietoso>>.

 (Letture bibliche: Is 43, 16-21; Sal 125; Fil 3, 8-14; Gv 8, 1-11)


«Dimentico del passato e proteso verso il futuro, corro verso la mèta per arrivare al premio che Dio ci chiama a ricevere lassù, in Cristo Gesù» 



questa è l’esortazione che Paolo rivolge alla comunità di Filippi, lui al quale, come la donna adultera del Vangelo secondo Giovanni, è stata perdonata tutta la sua colpa passata per un dono più grande che lo attende nel Regno dei cieli. 

Gesù inaugura un nuovo metro di giustizia: una legge che guarda in faccia alle persone per la loro vita e non per la loro morte, un giudizio che perdona e non condanna. 

Gesù porta a compimento la legge, rivoluzionandola e anche il profeta Isaia ce lo dice: 



«Ecco, faccio una cosa nuova: proprio ora germoglia, non ve ne accorgete? Aprirò anche nel deserto una strada, immetterò fiumi nella steppa».


Lì dove l’uomo vorrebbe la morte del peccatore, Gesù innesca una nuova vita a partire dal perdono, che è un “dono – per” chiunque si lascia toccare dalla sua misericordia. 


venerdì 4 marzo 2016

IV Domenica di Quaresima 6 Marzo 2016



<<Mi alzerò, andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te>>.

 (Letture bibliche: Gs 5, 9.10-12; Sal 33; 2Cor 5, 17-21; Lc 15, 1-3.11-32)



Questa domenica si riuniscono attorno a Gesù scribi e farisei che mormorano sul suo atteggiamento con i peccatori. Pur essendo dei maestri e degli esperti della legge, anche loro hanno bisogno di metafore, di esempi concreti ritagliati dall’esperienza storica, personale ed umana per poter comprendere le cose di Dio. 

Così Gesù passa a raccontare la storia di una famiglia, di un padre e dei suoi due figli.

Tre verbi per sintetizzare la meditazione: partire, rientrare ed essere. 

Il figlio parte per investire la sua vita, per diventare adulto, responsabile delle sue scelte. Nella partenza però, vissuta come rinnegamento del padre, della sua storia personale, farà esperienza della perdita del proprio valore, della propria ricchezza interiore, della propria dignità di figlio. 

venerdì 26 febbraio 2016

III Domenica di Quaresima 28 Febbraio 2016



<<Convertitevi, dice il Signore, 
il Regno dei cieli è vicino>>.

 ( Letture bibliche: Es 3,1-8.13-15; Sal 102; 1Cor 10,1-6.10-12; Lc 13, 1-9)



Il Vangelo di questa domenica ci presenta un avvenimento tragico: l’uccisione di molti galilei al tempo di Pilato. 

È probabile che il fatto facesse pensare alla fine dei tempi di cui Gesù stava parlando, per questo gli chiedono informazioni e Gesù, a queste perplessità, risponde con una valutazione chiara: quei galilei che stavano morendo non erano più peccatori di loro che, al contrario, seguivano Gesù. 

L’insegnamento è puntuale: non si può giudicare una persona in base al suo destino, alla fine che ha fatto. Per questo Gesù chiama tutti alla conversione, a cambiare giudizio su tutto quello che ci circonda. Bisogna cambiare mentalità, questo è il momento, uscire dallo schema peccato-condanna e mettersi in gioco con la propria coscienza e con il proprio impegno, affinché la condanna non abbia luogo.

 E la parabola del fico ce lo mostra con chiarezza: la controprova del peccato non è la condanna (taglialo!) ma la sua sterilità (non c’erano frutti su quel fico pur essendo ancora verde). 

venerdì 19 febbraio 2016

II domenica di Quaresima 21 febbraio 2016


<<Dalla nube luminosa, si udì la voce del Padre:
«Questi è il mio Figlio, l’amato: ascoltatelo!>>.

 (Letture bibliche: Gen 15,5-12.17-18 ; Salmo 26; Fil 3,17- 4,1, Lc 9,28-36 )

Oggi, sul monte della trasfigurazione viene data una chiave per capire il sepolcro vuoto del giorno dopo il sabato: evento della Risurrezione, che ci mostra la piena divinità di Gesù, il Figlio di Dio. 

Il suo volto, che il salmista cerca con insistenza e chiede di non averlo nascosto, ci mostra “un’altra cosa”, un altro Gesù che affascina i discepoli lì presenti e assonnacchiati: è bello stare lì, ed essi si sentono dentro il brivido della presenza di Dio. 

Chiedono di restare, di non tornare in città, di tenere gelosamente per sé il segreto. 

Questa è una tentazione: bisogna fare ritorno a casa per attendere il giorno in cui il Signore mostrerà a tutti la sua potenza, non solo ai pochi privilegiati del monte Tàbor. 

venerdì 12 febbraio 2016

I domenica di Quaresima 14 febbraio 2016



<<Non di solo pane vivrà l’uomo,
ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio.>>.

 (Letture bibliche: Dt 26,4-10; Salmo 90; Rm 10,8-13, Lc 4,1-13 )


La liturgia della Parola di questa domenica ci mette in guardia da ogni tentazione in questi giorni di Quaresima: saremo tentati! 

Ma Gesù ci insegna che proprio nel momento della prova e della fatica si può dare prova di coraggio in favore della nostra fede. Non scendere a compromessi, questo ci insegna Gesù nel brano del Vangelo di Luca. 

Contro ogni tipo di “tentazione” che può apparire bella ai nostri occhi, appetitosa, bisogna rispondere con un NO deciso, ricordando che solo il Signore è datore di ogni bene, come ci ricorda il salmista: 

«Mi invocherà e io gli darò risposta, nell’angoscia io sarò con lui, 
lo libererò e lo renderò glorioso» 

e ancora l’apostolo Paolo: 

«Chiunque crede in lui non sarà deluso… chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato». 

mercoledì 10 febbraio 2016

Mercoledì delle Ceneri 10 febbraio 2016



<<Oggi non indurite il vostro cuore, 
ma ascoltate la voce del Signore.>>.

 (Letture bibliche: Gl 2,12-18  ; Salmo 50; 2Cor 5,20-6,2  Mt 6,1-6.16-18)


Con la celebrazione delle Sacre Ceneri la Chiesa Cattolica da avvio alla Quaresima, periodo nel quale il cristiano si pone in un atteggiamento di penitenza e ricerca autentica della semplicità della vita. 

La liturgia della Parola, in modo specifico, ci offre un programma dettagliato circa i gesti e le azioni da assumere per un buon risultato. 

«Ritornate a me con tutto il cuore» 

è l’invito che ci fa oggi il Signore per bocca del profeta Gioele. 

Ma quale strada imboccare per il “ritorno”? 
L’evangelista Matteo ci offre tre soluzioni: elemosina, preghiera e digiuno. 

Vissuti insieme, questi tre, ci permettono di fare esperienza autentica del Signore:
nell’elemosina scopriamo il volto di Gesù nel volto dei poveri, quando noi stessi ci facciamo incontro per loro donando ciò che gratuitamente possiamo offrire;

nella preghiera incontriamo il Signore nel silenzio fecondo che si fa dialogo con lui, reciprocità del cuore che vuole ascoltare l’amato: voce di colui che invoca e dell’Altro che sempre risponde;