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giovedì 20 giugno 2019

"Bugie d'aprile" di Naoshi Arakawa




Kosei Arima, è un ragazzo di 14 anni diverso dai ragazzi della sua età.
E'un genio della musica classica addestrato severamente da sua madre Saki, intenzionata a fare di lui un musicista di fama internazionale.
Purtroppo ad 11 anni la morte della madre per malattia gli causa un trauma psicologico molto pesante  nel quale letteralmente smette di sentire i suoni e vede scomparire le note sullo spartito.

Da quel momento in poi Kosei smette di suonare il pianoforte, ma non smette di vivere come gli ha insegnato sua madre: perfettamente inquadrato, metodico, ma sostanzialmente privo di qualsivoglia emozione.

Questo finche non incontra per caso (ma esiste il "caso"?) Kaori Miyazono, una volinista che è il suo esatto opposto: estremamente solare, piena di vita e, musicalmente parlando, tutta protesa verso il lato emozionale della stessa.
Due persone agli antipodi insomma...ma che la musica unirà in un viaggio pieno di sorprese per entrambi.

martedì 31 ottobre 2017

Kobane Calling




Un viaggio per portare aiuti umanitari diventa l'occasione per fare i conti con la propria storia. Un luogo semisconosciuto può diventare il centro dei sentimenti, delle passioni e della lotta contro ogni fondamentalismo dove uomini e donne normali decidono di fare la loro parte sbattendo contro l'indifferenza di molti.

Questo in breve è Kobane Calling, una graphic novel pubblicata nel 2015 e disegnata da Zerocalcare.
Credo di aver già detto quanto mi piaccia lo stile di questo disegnatore, il modo come racconta una certa generazione che è la mia (è dell'83, io dell'80..ci capiamo insomma) senza essere banali e con un tratto innovativo.
Questo anche se veniamo da storie che più lontane non si può.

Kobane Calling non fa eccezione, anzi, se possibile, è forse uno dei suoi lavori migliori.

Kobane è una città del Kurdistan siriano che è passata alla storia recente perchè è stata soprannominata: "la Stalingrado" siriana. Solo che al posto dei nazisti c'erano i miliziani dell'Isis.

Tutto il fumetto è il racconto di 2 viaggi che Zerocalcare fa con alcuni suoi amici per potare aiuti umanitari alla città assediata (e poi liberata).

Qui conosce la drammatica situazione dei curdi, la loro voglia di autonomia e sopratutto conosce dall'interno quella che si chiama "confederazione democratica del rojava", stato all'interno della Siria, ovviamente non riconosciuto da nessuno (Turchia, Iraq e governo siriano per motivi differenti) dove si sta tentando di creare una sorta di stato multiconfessionale e multietnico secondo quello che è il "socialismo libertario".

Qualcosa di unico, parliamoci chiaro, nel'ambito mediorientale e sopratutto in quella che è ancora una guerra civile non conclusa.

Cosa ne sapevo io di tutto questo? Poco o nulla. Sulla questione curda ero abbastanza informata (per esempio sappiate che, in nessun paese dove risiedono, i curdi possono utilizzare la loro lingua. In Turchia basta pubblicare un articolo in curdo per essere passibili di arresto e processo per terrorismo).

Di Kobane se ne sentiva parlare, ma del sogno della confederazione Rojava..nada de nada.

Zerocalcare ha un grande pregio: è onesto, sincero e non ideologico. Non vuole fare l'elogio sperticato di nessuno. E quindi racconta anche le contraddizioni, le diffidenze reciproche, le difficoltà.

Racconta, in maniera non banale e sopratutto non ideologica quello che il mondo occidentale e i suoi mezzi di comunicazione non dicono sui rapporti tra ISIS e governi europei, NATO e Stati Uniti (anche quelli del premio Nobel per la Pace Barack Obama).

In mezzo a tutto questo ci sono le storie di chi, per un motivo o per un altro ha deciso di combattere per se stesso..e anche per noi che ci diciamo democratici.
C'è chi lo ha fatto perchè condannata a 98 anni di carcere per una manifestazione anti Erdovan, c'è chi lo ha fatto per sfuggire ad un matrimonio imposto e c'è chi lo fa perchè sono 40 anni che non fa altro.

Storie di vita e di morte. Alcune delle persone le cui storie sono state raccontate sono morte a Raqqa, la capitale dello stato islamico recentissimamente liberata.

Zerocalcare non fa di loro degli eroi epici: racconta quello che si sono detti, i giorni che hanno passato insieme in una sorta di "normalità". Lo fa con naturalezza e insieme con rispetto 

"Era più piccola di me, ma di fronte a lei mi sentivo come la rana dei muppet"

Queste sono le parole che Zerocalcare usa per descrivere una combattente delle forze curde. E lo fa perchè sente che lei sta combattendo anche la sua battaglia.
Battaglia che spesso lui non ha il coraggio di combattere, anche se magari a parole si atteggia.

In definitiva è un fumetto che, oltre a renderti più consapevole di cosa avviene nel mondo (dopo che lo avrete letto sicuramente presterete più attenzione a determinate cose), ha molteplici piani di lettura.

Qual è la battaglia che dobbiamo combattere?
Qual è la nostra Kobane?
Facciamo del nostro meglio o facciamo parte del sostanzioso gruppo dell'
"Armiamoci e partite"?

Vi lascio alle vostre risposte.

Kobane calling lo potete trovare su Amazon a 17 euro (versione copertina rigida) o a 3,49 euro per Kindle.

Abbraccione a tutti e alla prox.




martedì 19 luglio 2016

"Persepolis" di Marjane Satrapi





Marjane Satrapi è una bambina curiosa ed intraprendente che vive, alla fine degli anni 70, a Teheran con i genitori che fanno parte della borghesia colta del paese. Infatti studia alla scuola francese. Nel  1979 però il suo mondo cambia: lo Scià Reza Pahlavi lascia il paese e si instaura la Repubblica Islamica.

martedì 8 marzo 2016

Nausicaa della Valle del Vento



« Una potentissima civiltà industriale, sorta ad est del continente eurasiatico, nel giro di qualche secolo si diffuse in tutto il mondo privando la Terra delle sue ricchezze, inquinando l'aria e plasmando a suo piacimento le varie forme di vita. Questa civiltà mille anni dopo la propria nascita raggiunse il suo apice, a cui seguì un declino improvviso. Nella guerra nota come I sette giorni di fuoco, le città furono incendiate da nuvole di vapore velenoso. La tecnologia complessa e raffinata del passato era ormai completamente perduta. La quasi totalità della superficie terrestre era divenuta sterile e improduttiva. La civiltà industriale non risorse mai più, e gli uomini si adattarono a vivere lunghi anni di crepuscolo. »


La protagonista  della storia è Nausicaa, figlia del re Jhil dell Valle del vento, che vive in una vallata molto piccola con circa 500 abitanti che, nello scenario che ci viene presentato, è un piccolo paradiso.

Infatti gran  parte delle terre del pianeta sono occupate dal cosiddetto Mar Marcio (o Giungla tossica): un ambiente ostile pieno di giganteschi insetti e piante che rilasciano miasmi velenosi che si può attraversare solo con maschere speciali. Questa giungla è in espansione e Nausicaa, nel corso della storia, scoprirà la sua funzione e il segreto che c'è dietro.

La vita tutto sommato scorre tranquilla ma, parafrasando l'incipit di un noto videogioco,"l'uomo non cambia mai" quindi la pace della Valle del Vento e dei suoi abitanti verrà presto sconvolta da una nuova guerra.

In questo scenario Nausicaa sarà costretta a lasciare casa per affrontare al meglio questa situazione e, nel suo viaggio, si addentrerà sempre più nelle profondità del mistero del mondo che conosce e dell'animo umano.