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venerdì 25 marzo 2016

Via Crucis 2016






Cari tutti,
questa sera alle 20, come è ormai da tradizione, abbiamo animato la Via Crucis parrocchiale ai Martiri Inglesi di Sant'Agata Li Battiati guidata dal parroco Padre Piero e da Padre Lupo.

Quest'anno delle piccole grandi novità:

1) Le stazioni sono state animati dai ragazzi del post-cresima nella loro quasi totalità (11 su 14)

2) Per la prima volta dopo "millenni" siamo riusciti a preparare un testo scritto ordinatamente e       disponibile fin da subito. Meglio tardi che mai!

Venerdì Santo – Passione del Signore 25 Marzo 2016



«Per noi Cristo si è fatto obbediente fino alla morte, alla morte di croce. Per questo Dio l’ha esaltato e gli ha dato il nome che è sopra ogni altro nome»

(Letture bibliche: 52,13 – 53,12; Sal 30; Eb 4,14-16; 5,7-9; Gv 18,1 – 19,42)

In questo giorno di Passione la Chiesa non celebra l’Eucaristia perché è già passato il clima di festa: il Signore è morto e perciò siamo chiamati a digiunare, a fare silenzio e contemplare solo la croce, segno dell’amore folle di Dio per l’uomo.
La liturgia della parola in questa contemplazione ci accompagna, mostrandoci nella prima lettura il Servo del Signore nel momento in cui attua la missione di liberare il popolo dai peccati, accettando umiliazioni e dolori: è lo stesso sacrificio che Gesù compie per la salvezza nostra.
«Pur essendo Figlio, imparò tuttavia l’obbedienza dalle cose che patì» ricorda l’apostolo Paolo nella lettera agli Ebrei, e mostra a noi come la Passione di Gesù sia veramente una passione gloriosa, perché trasforma la sconfitta in vittoria, il luogo dell’infamia, la croce, in centro di attrazione universale:

giovedì 24 marzo 2016

Giovedì Santo Missa in Coena Domini 24 Marzo 2016



«Vi do un comandamento nuovo, dice il Signore: che vi amiate a vicenda, come io ho amato voi»

(Letture bibliche: Es 12, 1-8.11-14; Sal 115; 1Cor 11, 23-26; Gv 13, 1-15)

La Chiesa inaugura il suo cammino verso la Pasqua del Signore proprio oggi, ricordando l’ultima cena di Gesù nella quale il Maestro istituisce l’Eucaristia, come rendimento di grazie a Dio e il servizio fraterno della carità: gesti che vanno ripetuti nel tempo.
«Come ho fatto io, così anche voi»,
è questo l’ultimo insegnamento del Cristo per i suoi discepoli: la condivisione continua della mensa, come memoriale della «nuova ed eterna alleanza», vissuta nel mangiare e bere del Corpo e Sangue di Gesù, e la cura verso i fratelli, l’amore gratuito verso il prossimo che non chiede nulla in cambio, se non la gioia del dono stesso.

venerdì 18 marzo 2016

Domenica delle Palme 20 Marzo 2016




<< Per noi Cristo si è fatto obbediente fino alla morte
e a una morte di croce.
Per questo Dio lo esaltò
e gli donò il nome che è al di sopra di ogni nome
>>

(Letture bibliche: Is 50, 4-7; Sal 21; Fil 2, 6-11; Lc 22, 14-23, 56)

Con la Domenica delle Palme la Chiesa dà inizio alla Settimana Santa. Settimana dove il tempo si allarga e si riempie di significato contemplando la Passione, la Morte e la Resurrezione di Gesù. L'evento centrale della nostra salvezza, cioè della nostra ritrovata comunione con il Padre, il motivo per cui Dio si è fatto carne.

Da subito la Chiesa ci fa vedere il bivio fondamentale di questi giorni.
Gesù Cristo, vero Dio e vero Uomo ci viene presentato oggi PRIMA accolto da una città festante che lo acclama Re e POI protagonista di quegli eventi chiamati Passione.

Dico "protagonista" perché Gesù non muore perché si trova inconsapevole"in balia degli eventi", ma perchè, se doveva portare su di sé TUTTA la miseria umana, allora TUTTO doveva vivere: la paura, il tradimento, la volenza fisica e morale fino alla morte ed una morte infame.

Le parole profetiche di Isaia ci illuminano:

"Il Signore Dio mi assiste,per questo non resto svergognato,
per questo rendo la mia faccia dura come pietra, sapendo di non restare confuso."

Quella che, per Isaia, era "una parola da dare allo sfiduciato" diventa un corpo che si dona e sanguina, una voce che parla e che salva.